L’Osservatorio

L’Osservatorio di Ricerca ha come missione principale approfondire lo studio sugli Urban Center come luoghi privilegiati di democrazia partecipativa e “arene neutrali” di deliberazione condivisa per la costruzione delle politiche urbane.

La nascita dell’Osservatorio è dovuta al rinnovato fermento culturale in Italia verso questo tipo di strutture come testimoniano le ricerche condotte tra il 1995 ed il 2005 da Paolo Fareri con la scuola milanese e da altri studiosi dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

L’idea di realizzare un centro di ricerca permanente sugli urban center ha iniziato a delinearsi tra il 2006 ed il 2007 quando un gruppo di ricercatori della “Sapienza” Università di Roma coordinato dal prof. Bruno Monardo, raccogliendo l’invito dei prof. Stefano Stanghellini e Manuela Ricci (in quegli anni Presidente e Direttore di Urbit srl), ha organizzato i convegni “Urban Center: una casa di vetro per le politiche urbane” e “Forme evolutive d’interazione sociale e tecnologie dell’immateriale per l’urban visioning”.

I due convegni, svoltisi a Venezia nell’ambito della VIa e della VIIa edizione della rassegna di marketing urbano e territoriale “UrbanPromo”, sono stati l’occasione per avviare una virtuosa sinergia con i più attivi urban center nazionali e statunitensi e per dare forza alla proposta avanzata dall’Urban Center Metropolitano di Torino di costituzione della Rete degli Urban Center italiani.

Nel 2008, a seguito della formalizzazione della UC Network e per impulso di altri due convegni promossi nell’ambito del FORUM PA e del XXIII Congresso Mondiale UIA di Torino, è stata definitivamente varata l’attivazione dell’Osservatorio attraverso i fondi di ricerca della “Sapienza Università di Roma” con la titolarità del prof. Bruno Monardo.

A partire dal 2009 l’Osservatorio di Ricerca sugli Urban Center opera per promuovere nuove declinazioni interpretative delle esperienze più significative condotte in Italia e all’estero, organizzando e partecipando attivamente a convegni e seminari e mettendo a disposizione il proprio sito per recepire contributi e riflessioni sul tema attraverso forme d’interazione sostantiva il più possibile aperte al confronto e allo scambio di punti di vista, idee ed esperienze.


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