Modern contemporary furniture

Benvenuti

Il tema dei livelli di condivisione delle politiche urbane è oggetto da tempo di autorevoli riflessioni teoretiche, alimentate da continui riscontri applicati. In particolar modo negli ultimi anni è stata riaffermata con forza la necessità di favorire l’avvio di una nuova stagione di democrazia partecipativa e deliberativa nei processi di trasformazione della città. Al riguardo in Italia, si staglia il ruolo di strutture, Urban Center (UC) o “Case della Città”, quali strumenti per favorire la costruzione di politiche urbane autenticamente condivise giocando sulla valorizzazione del ruolo proattivo dei soggetti portatori di interessi diffusi.

Città Le CorbusierNegli ultimi anni, a seguito dell’accelerata evoluzione del fenomeno anche in Italia, un gruppo di ricercatori della “Sapienza” Università di Roma ha rilanciato una serie di attività di riflessione e approfondimento scientifico sul tema, intensificando le occasioni di incontro e scambio di esperienze già avviate dai rappresentanti dei più attivi Urban Center nazionali. Tra le varie iniziative, il gruppo di lavoro ha promosso i convegni internazionali del 2006 (“Urban Center: una casa di vetro per le politiche urbane”) e 2007 (“Forme evolutive d’interazione sociale e tecnologie dell’immateriale per l’urban visioning”) nell’ambito della Rassegna “Urbanpromo” a Venezia (Urbit srl) nei quali si è riflettuto su genesi, modelli culturali e forme evolutive del fenomeno delineando le prospettive attraverso il confronto tra le più consolidate esperienze internazionali e le più recenti strutture in Italia. Successivamente, nell’ambito del FORUM PA 2008, con il convegno Urban Center in Italia: percorsi teorici, applicazioni pratiche, nuove sinergie, è stata promossa l’idea della costituzione di un “Osservatorio di ricerca” per lo studio del fenomeno degli Urban Center, con riferimenti alle esperienze più significative in Italia e all’estero.
L’Osservatorio ha promosso nuove declinazioni interpretative per gli Urban Center nazionali, come nel seminario Non sprecare la crisi: l’«ensemblier», profilo emergente della rigenerazione urbana (UrbanPromo 2009), rilanciando insieme al team Verdiana Network, coordinato  da Enrico Falqui (Università di Firenze), l’idea di una road map per una rete delle strutture nazionali (già promossa nel 2007 da UCM Torino) attraverso due appuntamenti per il 2010: Urban Center Live a Firenze (21-22 giugno) e UrbanPromo10 a Venezia (27-30 ottobre).

Missioni principali dell’Osservatorio sono:

  • monitorare il panorama degli Urban Center nazionali, ricostruendo una mappa dinamica per modelli culturali e favorendo lo scambio di esperienze attraverso un contatto “real time” con le più consolidate strutture in Europa e nel Nord America;
  • attivare e sviluppare una “Urban Center Agorà” di riflessione e confronto critico, un luogo d’incontro aperto a tutti, che inviti a contribuire direttamente al dibattito, approfondendo le ricche sfaccettature del fenomeno;
  • mettere a fuoco criticità e opportunità di evoluzione degli Urban Center in rapporto alle strategie inclusive e al management dei punti di vista dialettici degli attori a vario titolo impegnati nella costruzione delle politiche di trasformazione della città;
  • sostenere e incentivare l’innovazione di stili, mission, attività e forme di gestione, accompagnando start up, evoluzione e consolidamento delle strutture verso una dimensione stabile e matura.

Il sito dell’Osservatorio www.urban-center.org è pensato per costituire, evolvendosi nel tempo, il prototipo di uno strumento di interazione/proazione, corrispondente alle necessità di lavoro dei soggetti operanti e interrelati agli Urban Center, chiamati a contribuire direttamente all’autocostruzione dei contenuti in ambiente web 2.0

English

Français

Lascia un commento

Devi effettuare il login per inserire un commento.